Chengdu
46 luoghiNel forum «Parliamo della quarta città», organizzato tra gli altri dalla rivista Xinzhoukan, Chengdu ha superato Shenzhen e si è aggiudicata il quarto posto dopo Pechino, Shanghai e Canton. Qui esiste una filiera industriale completa e varia, e una tradizione culturale sichuanese molto originale, con cibi, bevande e bellezze famose. Negli ultimi anni sempre più persone da fuori si sono innamorate della città. Slogan come «la città in cui, una volta arrivati, non si vuole più andarsene» o «il giardino dell'Eden orientale» ne descrivono l'atmosfera, ma in sostanza ruotano sempre attorno a «tranquillità, accontentarsi di una piccola fortuna, mahjong e hotpot». In realtà i prezzi delle case hanno spinto la maggior parte dei residenti oltre il terzo anello. Chengdu non è più soltanto una città bucolica: la tipica serenità cittadina sembra indebolirsi e l'ansia tipicamente cinese si fa sentire. Eppure basta allontanarsi di meno di 100 chilometri in una qualsiasi direzione per trovare campagne e montagne tradizionali e remote, dove decine di milioni di contadini sichuanesi lavorano duramente tutto l'anno, formando il celebre esercito di lavoratori migranti. Chengdu, che rappresenta quasi un terzo dell'economia della provincia, ha tutte le carte in regola e attinge alle risorse più preziose, ma tutto questo è stato nutrito dall'intera provincia.