Guida di viaggio: Shanxi Province
山西省 · 5 città · 76 luoghi

Jinci Temple, Taiyuan · AI illustration for China Trip
Città e aree: Shanxi

Pingyao
19 luoghiNella città di Pingyao sopravvivono 3.797 case tradizionali a corte (siheyuan), la maggior parte delle quali ancora abitate. Le antiche mura, ben conservate, e la vita quotidiana che scorre nelle antiche dimore fanno di questo luogo una città antica ancora viva.
Wutai MountainIl biglietto d'ingresso al Wutai Shan non comprende tutti i templi: la maggior parte di quelli all'interno richiede un pagamento a parte, di solito intorno a ¥10.
19 luoghi · Itinerario di 2 giorni
TaiyuanGrazie alle sue ricche riserve di carbone, lo Shanxi per molti anni ha svolto il ruolo di base energetica, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo e alla costruzione della Cina. Non si sa bene quando, ma questa città, un tempo splendida nella storia come la «Città del Drago», si è trasformata in una metropoli grigia, con il volto coperto di polvere e le tempie bianche come cenere. Per fortuna il governo locale, dopo una riflessione dolorosa, ha preso una decisione coraggiosa e ha investito con forza, applicando il concetto di urbanizzazione verde a ogni aspetto dello sviluppo urbano. Così la Città del Drago ha ritrovato un nuovo volto e ha ricevuto il premio «Modello cinese per l'ambiente abitativo». Negli ultimi anni Taiyuan appare sempre più fresca e pulita.
14 luoghi · Itinerario di 2 giorni
LinfenSi dice che i discendenti dei migranti di Dahuaishu abbiano una caratteristica comune: le unghie dei mignoli di entrambi i piedi sono di tipo composito, cioè divise in due parti.
14 luoghi · Itinerario di 2 giorni
DatongUn tempo, lungo le strade di Datong, si ammucchiavano blocchi di carbone fossile e file di camion carichi di carbone arrancavano pesantemente sulle strade; l'aria grigia era impregnata di odori pungenti... Oggi queste scene sono scomparse: l'aria è sempre più pulita e la città è ben alberata, ma questo grande centro minerario resta legato al carbone in mille modi.
10 luoghi · Itinerario di 2 giorni
Panoramica
Provincia dello Shanxi
Viaggio fai-da-te:
Linea sud: alla scoperta delle antiche città storiche e culturali
Taiyuan→Qixian→Pingyao→Lingshi→Hongdong→Hukou
Linea nord: pellegrinaggio alle montagne sacre del buddhismo
Taiyuan→Monte Wutai→Tempio sospeso del Monte Heng→Grotte di Yungang
Viaggio in auto:
Tra cortili e alte mura
Taiyuan→Yuci→Residenza Qiao→Antica città di Pingyao→Residenza Wang→Taiyuan
Alla scoperta dell'essenza dello Shanxi
Pechino→Datong→Grotte di Yungang→Tempio sospeso del Monte Heng→Monte Wutai→Pagoda in legno di Yingxian→Taiyuan→Tempio Jinci→Antica città di Pingyao→Residenza Qiao
Luoghi: Shanxi

Jinci Temple
Taiyuan · 2–4 ore
Jinci, costruito in epoca Wei Settentrionali, fu un tempo il tempio ancestrale di Ji Yu, primo sovrano dello Stato di Jin. Dopo numerosi restauri e ampliamenti, è diventato un luogo panoramico in cui paesaggio naturale e beni storici si intrecciano. Nascosta tra alberi rigogliosi, un'acqua limpida scorre sinuosa tra i padiglioni e le sale del tempio, suscitando ammirazione. Jinci offre tre luoghi imperdibili, noti come «Tre meraviglie di Jinci». La prima sono il Cipresso di Zhou e il Sofora di Tang, piantati in epoca Zhou Settentrionale: più di 900 anni fa Ouyang Xiu ne lodava la presenza, e ancora oggi restano vigorosi e svettanti. La seconda sono le sculture policrome di epoca Song nel Tempio della Madre Sacra. Lo splendido tempio, edificio principale di Jinci, ospita 43 statue policrome dalle pose naturali e dalla fattura raffinata, autentici capolavori della storia della scultura cinese. La terza è la Sorgente Nan Lao, principale fonte del fiume Jin, che scorre incessantemente giorno e notte. Inoltre, a Jinci si trova la celebre stele «Iscrizione e prefazione del Tempio di Jinci», scritta personalmente dall'imperatore Taizong dei Tang, Li Shimin: una stele di straordinario valore.

Pingyao Ancient City Wall
Pingyao · 2–4 ore
Le mura di Pingyao sono una delle poche cinte murarie di epoca antica di livello di contea ancora integre in Cina. Secondo la tradizione, la prima cinta in terra battuta fu costruita dal generale Yin Jifu della dinastia Zhou occidentale; durante l'epoca Hongwu della dinastia Ming fu ampliata sulla base dell'antica struttura, fino a diventare l'attuale cinta in mattoni e pietra. La pianta dell'intera città ricorda una tartaruga, e si dice: “la tartaruga gioca nell'acqua davanti, monti e acque volti al sole”; per questo Pingyao è popolarmente chiamata “Città della Tartaruga”. La città antica ha sei porte, ciascuna con un suo significato simbolico: la Porta Sud è la testa della tartaruga, rivolta verso il fiume Zhongdu; fuori dalla città c'erano un tempo due pozzi, che somigliano agli occhi della tartaruga; la Porta Nord è la coda, il punto più basso della città, da cui defluiscono tutte le acque piovane; a est e a ovest, quattro porte con i rispettivi cortili fortificati (wengcheng) si fronteggiano come zampe protese in avanti; soltanto la porta esterna del cortile della Porta Est Inferiore si apre dritta verso est. Si racconta che i costruttori, temendo che la tartaruga strisciasse via, le abbiano raddrizzato la zampa sinistra e l'abbiano legata alla Pagoda Lutai del Tempio Cixiang, fuori dalle mura. Sulle mura si contano, secondo la tradizione, 3000 merli e 72 piccole torri di guardia, a simboleggiare i 3000 discepoli di Confucio e i 72 saggi, così che questa vivace città commerciale non perda il suo sapore letterario.