Shishapangma
Lo Shishapangma è l’unica vetta di oltre 8.000 metri interamente situata in territorio cinese. Il paesaggio ricorda un “giardino di cristallo di ghiaccio”,…

Shishapangma, Shigatse · Swinelin at English Wikipedia · Public domain · Wikimedia Commons
Informazioni essenziali
- Tempo necessario
- 1–2 ore
- Come arrivare
- Si può ammirare da lontano lungo la Strada Nazionale 219
- Valutazione della guida
- 3 / 5
Da China Self Guided Travel 2025, pagina 563. Apri in Google Maps
Informazioni su Shishapangma
Lo Shishapangma è l’unica vetta di oltre 8.000 metri interamente situata in territorio cinese. Il paesaggio ricorda un “giardino di cristallo di ghiaccio”, e il suo aspetto insolito ha ispirato al popolo tibetano molti miti e canti che lo celebrano come montagna sacra e di buon auspicio. Ma è anche maestosa e pericolosissima: i crepacci di ghiaccio e neve che si intrecciano e le valanghe che si susseguono hanno scoraggiato innumerevoli scalatori. Il nome, in lingua tibetana, significa appunto: clima rigido e condizioni meteorologiche mutevoli e avverse.
Consigli dalla guida
- Non lontano c’è il lago Peiku Tso, da cui si può fotografare lo Shishapangma riflesso nelle acque.
Domande frequenti
Come si arriva a Shishapangma?
Si può ammirare da lontano lungo la Strada Nazionale 219
Quanto tempo dedicare a Shishapangma?
Calcola 1–2 ore per Shishapangma.
Dove si trova Shishapangma?
Shishapangma si trova a Shigatse, Tibet Autonomous Region, nella regione Sud-ovest della Cina. Contea di Nyalam, Rikaze, nel tratto centrale della catena himalayana
Altri luoghi a Shigatse

Mount Everest (Qomolangma)
Gli ultimi 100 km richiedono il controllo al posto di frontiera, poi si procede senza sosta lungo la valle. Si vedono i resti di un antico castello, un villaggio, conigli, antilopi e una vegetazione sempre più rada, fino a non vedere più nulla. Restano solo pietrisco, acqua di disgelo e vette, senza erba né muschio, con pochissima vita. Dopo aver aggirato una serie di montagne, l'autista dice: «Guarda, l'Everest».
Tassa d’ingresso nell’area: ¥160; navetta turistica: ¥120

Everest Base Camp
Otto chilometri oltre il Rongbuk Temple si trova il campo base cinese dell'Everest, famoso nel mondo dell'alpinismo. Le strutture fisse del campo sono solo una piccola casa di pietra dell'associazione alpinistica, ma durante la stagione delle scalate ai piedi della montagna si raccolgono centinaia di tende, con sfidanti di ogni provenienza e i migliori sherpa. Su una piccola altura vicina è piantato il nuovo segnale che indica la quota dell'Everest. Sul pendio accanto sorgono molte lapidi, dove riposano gli alpinisti più coraggiosi. Per raggiungere l'Everest da Xegar (协格尔), lungo il percorso si attraversa il passo Gewula (格乌拉山口) a 5170 m, da cui si ammirano in fila il Cho Oyu, l'Everest, il Makalu e lo Shishapangma: uno spettacolo maestoso!

Rongbuk Glacier
Il ghiacciaio Rongbuk si trova ai piedi dell'Everest, in un'ampia zona tra 5300 e 6300 m di quota. È formato da due grandi ghiacciai, il Rongbuk occidentale e il Rongbuk centrale, per una lunghezza totale di 22,4 km, ed è il ghiacciaio di valle più sviluppato e meglio conservato al mondo. Vi si trovano numerosi circhi glaciali, ghiacciai e ghiacciai sospesi, oltre a innumerevoli laghi glaciali, pareti di ghiaccio, grotte e corsi d'acqua sotto il ghiaccio. Il paesaggio è di rara bellezza: è celebrato come «il ghiacciaio più bello della Cina» e il più grande «parco alpino» del mondo.
1 ora

Tashilhunpo Monastery
Attorno alla statua del Buddha corre un corridoio buio che permette di girarle intorno: le perle celesti e le agate incastonate nel basamento sono a portata di mano, sfarzose come in un sogno. Fondato nel 1447 da Gendun Drubpa, discepolo di Tsongkhapa e primo Dalai Lama. Dal quarto Panchen Lama in poi è diventato il centro delle attività religiose e politiche dei Panchen Lama, ed è il quarto monastero più importante della scuola Gelug. Ospita la statua di Buddha in bronzo dorato più grande del mondo, alta 22,4 metri, con oltre 1.400 gemme incastonate sul corpo e un enorme diamante al centro della fronte, circondato da più di 30 diamanti grandi come fave. Il Tashilhunpo ha 4 collegi (dratsang) edificati lungo i fianchi della montagna. Dei suoi 64 villaggi (kangcun) molti si sono ormai trasferiti. Provate a camminare nelle stanze buie: i corrimano delle scale di legno sono lucidati dal tocco di innumerevoli mani, e dalle strette finestre si intravede il brulicare del monastero, come se si guardasse un’altra epoca.
¥100 in alta stagione, ¥55 in bassa stagione (ingresso gratuito durante il Festival del Buddha Saltante) · 2 ore

Zhangmu Port
Al confine con il Nepal. La strada non è buona, ma il paesaggio lungo il percorso è splendido; il valico di Zhangmu si trova a un’altitudine di soli 2.800 metri. Qui il commercio è fiorente: oltre a tibetani e han vi si incontrano molti indiani e nepalesi, e le strade sono piene di colorati camion nepalesi. La merce è abbondante e varia, e viaggiatori da nord e da sud vi si danno appuntamento; per questo è soprannominata la “piccola Hong Kong” del Tibet.
Samzhubze Dzong Fortress
Per oltre seicento anni è stato il centro politico e religioso del Tibet posteriore e la residenza dei Panchen Lama, e ha conservato la sua semplice bellezza. Il Dzong di Samzhubze è spesso chiamato il “piccolo Potala”. Rispetto al Potala, dove i visitatori sono contingentati ogni giorno e le folle sono sempre enormi, qui è un vero lusso: non servono biglietti né prenotazioni, e si gode di una pace solenne sotto il cielo azzurro.
Gratuito · 1 ora