Litang
Quando si pensa a Litang, vengono in mente i versi d’amore di Tsangyang Gyatso: “Gru candida, presta le tue ali a me. Non volerò lontano, solo fino a Litang, e tornerò.” Litang,…

Litang, Garze Prefecture · Wang Junbo (talk · contribs) · Public domain · Wikimedia Commons
Informazioni essenziali
- Tempo necessario
- 1–2 giorni
- Come arrivare
- Dalla stazione autobus di Kangding si può prendere un pullman per la contea di Litang, con biglietto da ¥90.5 a ¥99.5
- Valutazione della guida
- 4 / 5
Da China Self Guided Travel 2025, pagina 403. Apri in Google Maps
Informazioni su Litang
Quando si pensa a Litang, vengono in mente i versi d’amore di Tsangyang Gyatso: “Gru candida, presta le tue ali a me. Non volerò lontano, solo fino a Litang, e tornerò.” Litang, a 4014 metri di altitudine, è celebre come “la città più alta del mondo”. Qui si trovano la vasta prateria di Maya, il sacro Monastero Litang della scuola Gelug e l’imponente montagna sacra Genie.
Domande frequenti
Come si arriva a Litang?
Dalla stazione autobus di Kangding si può prendere un pullman per la contea di Litang, con biglietto da ¥90.5 a ¥99.5
Quanto tempo dedicare a Litang?
Calcola 1–2 giorni per Litang.
Dove si trova Litang?
Litang si trova a Garze Prefecture, Sichuan Province, nella regione Sud-ovest della Cina.
Altri luoghi a Garze Prefecture

Larong Wuming Buddhist Academy
L’Accademia buddhista Larong Wuming di Serthar è un’istituzione di enormi dimensioni. Sotto un cielo azzurro intenso e tra alte montagne e praterie, attorno al grande tempio delle scritture si estendono fitte, fino a coprire i pendii in ogni direzione, più di mille piccole case di legno. Le case dal color rosso porpora ondeggiano sul terreno con uno spettacolo imponente. All’interno dell’accademia si snodano molti sentieri da percorrere a piedi. Dal pendio a sud-ovest della torre delle preghiere si può ammirare l’intero complesso dall’alto, il punto migliore per fotografarne l’insieme. Sulla vetta più alta dell’accademia sorge un grande mandala dorato e splendente. Mura rosse e tetti dorati si innalzano fino alle nuvole; la struttura su tre livelli diventa sempre più luminosa e ariosa man mano che si sale, rendendo il luogo sacro ancora più solenne e maestoso.
0.5–1 giorno

Daocheng Yading
Nel 1928 l'esploratore americano Joseph Rock raggiunse Daocheng e pubblicò le sue fotografie sulla rivista statunitense «National Geographic», suscitando grande clamore. Da allora Daocheng Yading, a lungo sepolta nel ghiaccio del tempo, ha mostrato il suo volto più antico e autentico, e il mondo è rimasto incantato da quello che è stato definito «l'ultima terra incontaminata del pianeta azzurro». Il tempio Chonggu (Chonggu Si), il pascolo Luorong (Luorong Niuchang), il Lago dei Cinque Colori (Wuse Hai) e il Lago del Latte (Niunai Hai) hanno tutti una quiete che ricorda Shangri-La. Il più misterioso è però quello dei tre monti sacri. Chenrezig, Jambeyang e Chanadorje si ergono in disposizione a forma del carattere 品 (pin) e sono detti collettivamente Nyenchen Gangkar Ri Songgong Pu, che in tibetano significa «luogo sacro dei tre monti protettori coperti di neve perenne»; il loro nome buddhista è «Monti dei tre protettori». È la montagna sacra del buddhismo tibetano, e ogni tibetano desidera almeno una volta nella vita compiere il pellegrinaggio di circumambulazione attorno a Nyenchen Gangkar Ri Songgong Pu.
¥146 (aprile–novembre), ¥120 (dicembre–marzo), navetta ¥120 · 1–2 giorni
Mugecuo Scenic Area
A circa 4000 metri di altitudine, il nome tibetano Muge Co significa “lago del popolo selvaggio”. L’area unisce foresta primordiale, praterie, montagne innevate e laghi, in una sorta di versione condensata del Jiuzhaigou. Il Grande Lago Muge riunisce le “3S” del turismo celebre in tutto il mondo: sole (Sun), spiaggia (Sand) e onde (Sea). Le sorgenti termali di Yaochi contano quasi cento polle dalle proprietà diverse e la più sorprendente è che nella vasca a 80 °C vivono delle loche rosse. La prateria di Muge si collega alla prateria di Tagong.
¥105 (aprile–novembre) ¥75 (dicembre–marzo) · 3–4 ore

Xinduqiao Town
Xinduqiao non ha attrazioni particolarmente famose, ma lungo il percorso si estende per oltre 10 chilometri un tratto noto come “corridoio dei fotografi”. Chi percorre la strada del Sichuan-Tibet troverà qui paesaggi splendidi e un’ottima occasione per dare sfogo alla passione per la fotografia. Da questo luogo si può inoltre scorgere in lontananza il Monte Gongga, re delle montagne del Sichuan.
2–3 ore

Hailuogou Glacier Park
Il ghiacciaio Hailuogou è il ghiacciaio a quota più bassa tra tutti i ghiacciai alla stessa latitudine sulla Terra. Il bacino di neve granulare, fonte dell'intero ghiacciaio, quando la neve accumulata raggiunge una certa quantità, scavalca il bordo del bacino e genera enormi valanghe; per questo, benché sia bello e misterioso, va ammirato solo da lontano. Il bordo del bacino ospita la più grande cascata di ghiaccio mai scoperta in Cina, cristallina e maestosa. A 2850 m di altitudine, una lingua di ghiaccio lunga 5700 m si stende sul terreno. Sulla superficie si trovano laghi di ghiaccio, fiumi di ghiaccio, crepacci, funghi di ghiaccio, grotte e ponti di ghiaccio… Gli archi del ghiacciaio, trasparenti e di un blu sfumato di verde, sono incantevoli. E chi entra ed esce dalla “porta della città” del ghiacciaio scopre, all'uscita del fiume sotterraneo, un vero e proprio palazzo di cristallo.
Biglietto d'ingresso ¥90 + navetta panoramica ¥160; funivia andata e ritorno ¥135; biglietto per Yajia Qinghai ¥35
Tagong Grassland
In lingua tibetana, “Tagong” significa “il luogo amato dai bodhisattva”. È una prateria di pura area pastorale, sotto un cielo limpidissimo. In estate e in autunno si svolge una grande e tradizionale corsa di cavalli. Il Monastero di Tagong è uno dei templi più celebri, soprannominato “piccolo Jokhang”. Vi sono custodite tre statue a grandezza naturale di Śākyamuni all’età di 12 anni ed è una delle mete di pellegrinaggio dei tibetani del Kham. Durante la festa Chamu del Dharmapala, dal sesto al diciassettesimo giorno del sesto mese del calendario tibetano, si svolgono le danze sacre “Qiangmu”. Sul lato sinistro del tempio si trova una foresta di stupa, tra cui spiccano i quattro stupa rossi, gialli, bianchi e verdi. Dietro il tempio si ergono tre montagne sacre, ricoperte di bandiere di preghiera mani, uno spettacolo maestoso e misterioso.
Gratuito · 3–4 ore